Microbo e Gasolina

MICROBO e GASOLINA

La scuola e la famiglia sono due istituzioni sociali che marginalizzano l’individuo opponendosi al suo modo di vivere per mezzo della prepotente alterità e l’adolescenza, imprigionata in contesti del genere, necessita di un margine di libertà più ampio, refrattaria com’è alle prigionie borghesi. La fuga diviene allora una ragione di vita, ricostruita ad arte per le ariose strade della Francia, partendo da Versailles con una casa-automobile costruita con assi di legno, pezzi di ricambio meccanici e il motore di un tosaerba che viaggia alla velocità di un motore a scoppio. Microbo (Ange Dargent) e Gasolina (Théophile Baquet) sono due quattordicenni creativi desiderosi di avventura nell’avventura giocosa e divertita tipica del cinema di Michel Gondry, che mette da parte le ultime forsennate acrobazie arty da collage & gadgets, per imbastire un racconto meno personale del solito, ma che trova, o ritrova, nella fluida semplicità l’esattezza di una composizione artigianale, di recupero umana mente possibile dei propri ricordi adolescenziali, di un vissuto che si guarda bene dal lasciarsi assorbire dalla contemporaneità di un altro tipo di gadgets che hanno finito per condizionarci enormemente (la tecnologia degli smartphone e simili). Microbo ha talento nel disegno e il paesaggio delle campagne francesi si trasforma in un ampio spazio d’ispirazione, fra i pericoli dell’invadenza altrui o i rischi dell’ordine costituito appartenente al rude asfalto della strada, costellato da incontri spesso e volentieri poco piacevoli; Gasolina lo incentiva nel suo essere maggiormente estroverso e più dedito all’istinto di fuga creativamente condivisibile. Microbo e Gasolina è fondamentalmente un road-movie che s’inserisce nel solco di film come Stand By Me o del più recente Little Miss Sunshine, dove le peripezie innescate dall’esplorazione di luoghi sconosciuti a volte anche troppo familiari divengono un’occasione recuperata di scambio e di conoscenza di se stessi, un’educazione sentimentale col desiderio di scoperta sessuale a mò di fiato sul collo. Ma Gondry non propende per la messa in scena della peculiare malinconia del film di Rob Reiner, piuttosto limita l’introspezione a favore della libertà creativa che contraddistingue i suoi film – seppur una libertà controllata, trasparentemente narrata con mezzi di fortuna – appartenente ad una bislacca nostalgia a favore del puro artigianato, della spensierata manualità a fronte di una meccanizzazione obsoleta dell’individuo. Recuperare l’essenza del proprio essere per costruire o ri-costruire un sensato percorso di formazione intimo a favore della collettività. Una boccata d’aria fresca nelle maglie soffocanti di una vita dal prospetto opaco, lontano da genitori in crisi esistenziale che ingombrano il campo vibrante di vitalità giovanile, sempre a caccia di nuovi spunti dai quali apprendere l’arte della vita e la riconoscibilità dell’esistere.

Theophile Baquet, Michel Gondry et Ange Dargent assistent a l'avant-premiere de Microbe et Gasoil au Mk2 Bibliotheque a Paris, France, 2 Juillet 2015. Photo by Aurore Marechal/ABACAPRESS.COM  | 507550_005 Paris France

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