The Old Man & the Gun

Quella filigrana nell’immagine che ti fa ripiombare nelle atmosfere degli anni ’70 in un film ambientato nel 1981 e che ripercorre a grandi linee la vita del carismatico e settantenne rapinatore di banche Forrest Tucker, incarnato dal mitico Robert Redford nell’ultimo film della sua carriera di attore e regista. Un canto del cigno che lo celebra riportandolo in primo piano con quell’immancabile e affezionato sorriso,stavolta più che mai smaliziato e una volta di più consapevole. Lo accompagnano diverse memorie storiche del cinema, chi per amore (Jewel/Sissy Spacek), chi nel tentativo di fermarlo dalla leggenda (il poliziotto John Hunt/CaseyAffleck) e chi per aiutarlo nelle sue eleganti rapine (vedi i due compagni di viaggio interpretati da Danny Glover e Tom Waits). Perché allo sceneggiatore e regista David Lowery la memoria storica piace proprio tanto. Si diverte un mondo a giocare con immagini, quadri, inserti, scritte, frammenti di vita disposti come in un classico americano mantenuto sulle note malinconiche del tempo smarrito e non ancora perduto per sempre. In fin dei conti c’è sempre tempo per una rivincita, per l’ennesima rapina in banca, per un estro creativo che non teme l’età. The Old Man & the Gun sembra una pellicola ripescata dalle cose introvabili dei Settanta, restaurata e rimessa in circolo nelle sale odierne, senza alcuno scopo di modernizzazione e di riattualizzazione di un pezzo d’epoca, di una storia vera, di un attore riconsegnato più che dignitosamente alla leggenda. E sotto questo aspetto il film gira a meraviglia, con quel suo umorismo geniale e brillante, con un montaggio più che essenziale, con una disposizione attoriale che non può non destare un pizzico di commozione. La successione delle rapine, le pause agresti, il panorama dei prati e dei campi riscaldati dal sereno, i dialoghi sdrammatizzanti e mai sopra le righe, i frustranti stadi emotivi di un investigatore che si rifugia negli affetti familiari nel tentativo di lenire l’inutilità impotente della sua subalterna posizione. E sopra ogni cosa lui, Bob Redford, nella memoria ancora e per sempre.
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